Maggiorazione del costo di acquisizione fino al 180% per macchine utensili Industria 4.0: aliquote, procedura GSE, perizia asseverata e obblighi documentali previsti dal decreto attuativo del 4 maggio 2026.
Cosa prevede il decreto attuativo del 4 maggio 2026
Con il decreto attuativo firmato il 4 maggio 2026 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), vengono definite le regole operative dell’Iperammortamento 2026 per gli investimenti in beni strumentali nuovi Industria 4.0, tra cui torni CNC, centri di lavoro, multitasking e rettificatrici Mazak interconnesse. La misura riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e consente una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione esclusivamente ai fini delle imposte sui redditi (IRES/IRPEF).
In pratica, l’iperammortamento 2026 non riduce direttamente l’IVA né incide sui contributi previdenziali: agisce esclusivamente sul costo fiscalmente ammortizzabile della macchina utensile, aumentandolo della percentuale di maggiorazione prevista per la fascia di investimento. Questo si traduce in quote di ammortamento più alte e quindi in una riduzione dell’imponibile IRES/IRPEF lungo tutta la vita utile fiscale del bene.
Aliquote della maggiorazione: quanto vale il beneficio
Le aliquote previste dal decreto sono articolate su tre fasce di investimento, con un beneficio decrescente all’aumentare dell’importo investito in macchine utensili Industria 4.0:
Tabella aliquote per fascia di investimento
| Fascia di investimento | Maggiorazione | Costo ammortizzabile |
| Fino a 2,5 milioni € | 180% | 280% del costo |
| Da 2,5 a 10 milioni € | 100% | 200% del costo |
| Da 10 a 20 milioni € | 50% | 150% del costo |
La logica della scala è chiara: l’iperammortamento 2026 premia in modo più consistente gli investimenti delle PMI manifatturiere nella fascia fino a 2,5 milioni di euro, dove la maggiorazione del 180% porta il costo ammortizzabile al 280% dell’importo effettivamente speso.
Esempio pratico su centro di lavoro Mazak
Un’azienda che acquista un centro di lavoro Mazak da € 300.000 potrà beneficiare della maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile del 180%, ottenendo una riduzione importante dell’imponibile IRES nel corso degli anni di utilizzo del macchinario.
Tradotto in numeri: a fronte di un investimento reale di € 300.000, il costo fiscalmente ammortizzabile sale a € 840.000 (300.000 × 280%). Questa cifra viene poi distribuita nelle quote di ammortamento lungo gli anni di vita utile fiscale del bene, generando un risparmio fiscale cumulato significativo sulle imposte sui redditi.
Requisiti Industria 4.0 obbligatori
Le macchine utensili devono essere:
- nuove di fabbrica
- interconnesse al sistema informativo aziendale
- controllate tramite CNC o PLC
- integrate nel flusso produttivo Industria 4.0
Il requisito di interconnessione è il cuore della normativa Industria 4.0: la macchina utensile deve dialogare in modo bidirezionale con il sistema gestionale o MES aziendale, scambiare dati di produzione e ricevere ordini di lavoro. Senza interconnessione non si accede all’iperammortamento.
Procedura GSE: le tre comunicazioni
L’accesso al beneficio avviene esclusivamente tramite la piattaforma GSE e si sviluppa in tre fasi distinte. Ogni fase ha tempistiche e contenuti precisi: saltare o ritardare una comunicazione può comportare la perdita del beneficio.
Fase 1 – Comunicazione preventiva
Nella prima fase, l’impresa comunica al GSE i dati dell’investimento programmato:
- dati aziendali
- tipologia di macchina utensile
- importo dell’investimento
- data prevista di interconnessione
Fase 2 – Comunicazione di conferma
Entro 60 giorni dall’esito positivo del GSE devono essere trasmessi:
- dati delle fatture
- acconti versati
- conferma dell’ordine
Fase 3 – Comunicazione di completamento
Al termine dell’installazione e interconnessione della macchina Mazak, l’azienda trasmette al GSE:
- conferma finale dell’investimento
- perizia asseverata
- certificazione contabile
Il beneficio decorre dal periodo d’imposta in cui avviene l’interconnessione del macchinario: non dalla data di acquisto né dalla consegna, ma dal momento in cui la macchina utensile è effettivamente collegata al sistema informativo aziendale.

Documentazione obbligatoria per l’iperammortamento
Per ottenere e mantenere l’iperammortamento 2026 è necessario conservare un fascicolo documentale completo da esibire in caso di controlli:
- perizia tecnica asseverata
- certificazione contabile
- fatture e documenti di trasporto
- documentazione tecnica di interconnessione
- manuali e schede tecniche del macchinario
La perizia tecnica asseverata deve certificare che la macchina utensile Mazak possieda tutti i requisiti Industria 4.0 previsti dalla normativa. È il documento più delicato del fascicolo, perché attesta sia le caratteristiche tecniche sia l’avvenuta interconnessione al sistema aziendale.
Monitoraggio, controlli e sanzioni
Il decreto introduce obblighi di comunicazione periodica verso il GSE fino al termine della fruizione dell’ammortamento maggiorato. Le imprese dovranno comunicare:
- investimenti effettuati
- quote di ammortamento utilizzate
- piano di utilizzo del beneficio fiscale
La mancata trasmissione delle comunicazioni o una documentazione incompleta può comportare la perdita dell’agevolazione. Per questo motivo è consigliabile pianificare le scadenze GSE insieme al proprio commercialista già al momento dell’ordine della macchina utensile.
FAQ Iperammortamento 2026
Chi può accedere all’iperammortamento 2026?
Tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente da forma giuridica, settore o dimensione, che effettuino investimenti in beni strumentali nuovi Industria 4.0 tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Quali macchine utensili sono ammesse all’iperammortamento 2026?
Torni CNC, centri di lavoro, macchine multitasking, rettificatrici e altre macchine utensili nuove, interconnesse al sistema aziendale e controllate tramite CNC o PLC.
Quando decorre il beneficio fiscale?
Il beneficio decorre dal periodo d’imposta in cui la macchina utensile viene interconnessa al sistema informativo aziendale, non dalla data di acquisto.
Cosa succede senza perizia asseverata?
L’assenza della perizia asseverata comporta la perdita dell’agevolazione. La perizia è obbligatoria per certificare i requisiti Industria 4.0 della macchina utensile.
L’iperammortamento è cumulabile con altri incentivi?
La cumulabilità è ammessa con altre agevolazioni fiscali nei limiti di intensità d’aiuto previsti dalla normativa UE, salvo diverse disposizioni del decreto attuativo.
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